Relazioni che si esauriscono

Qualche giorno fa parlando con un’amica mi è uscita questa frase:

ci sono relazioni che si esauriscono

Tralasciando tutto il discorso abbastanza personale e privato che ha portato a questa affermazione, ho pensato di scriverne un post perché è come se avessi avuto una rivelazione. Come se, senza volerlo, avessi avuto estremamente chiara e nitida davanti a me la motivazione che scusa tante relazioni. Troppe. Giusto per non iniziare a divagare e partire con discorsi senza logica, faccio un esempio che può chiarire quello che sto cercando di dire da circa 80 parole.

 

L’amica con cui condividi tempo, passioni e avventure si trasferisce in un’altra città. La città dove è andata a vivere non è poi così distante da non permettere il seguito della relazione. Poi dai c’è Facebook. Dai c’è WhatsApp. Dai. Dai. Dai. Dai che passano mesi senza che vi sentiate. Ti verrebbe da scriverle “Però non ti fai mai sentire!”. Ma non lo fai perché alla fine neanche tu ti fai mai sentire. Allora cosa fai? Ti incontri con le amiche che avete in comune, discuti di cosa sia successo, immagini che lei sia arrabbiata per qualche cosa e quindi pensi a cosa tu possa aver detto o fatto. Niente, non ti viene in mente niente.

Presente la situazione?

Sono giunta alla conclusione che ci sono relazioni che si esauriscono. Si esauriscono come quei biscotti che hai deciso di non ricomprare più perché non ti piacciono più come prima. Si esauriscono come quel profumo che è buonissimo, ma costa troppo. Insomma si esauriscono e non resta più nulla da condividere. Non resta più nulla da raccontare.

Chiariamoci. Io sono estremamente convinta che non ci sia niente di male in tutto questo, anzi. Credo che sia quasi giusto che alcuni rapporti subiscano questo tipo di evoluzione. Sì, perché proprio di evoluzione si parla e non di distruzione. E’ l’evoluzione di una relazione che avrà sicuramente avuto i suoi alti e bassi, i suoi picchi di entusiasmo condiviso, le sue litigate da settimane di silenzio, ma anche i suoi mari di risate, gli abbracci carichi di amore e di voglia di stare insieme. E’ un evoluzione che termina con la parola fine e va bene così. Perché quella fine che a volte ci terrorizza e ci fa sprofondare in un oblio un po’ pauroso, è in realtà il corso naturale di quella relazione. Ed è così che deve andare. Quella fine porta con sé un vagone pieno di ricordi.

E i ricordi, lo sappiamo, una fine vera e propria non ce l’hanno mai.

 

 

3 commenti

  1. Già sai…. ma ci tengo a scrivertelo anche qui!
    Sarà solo coincidenza o forse no.. avevo bisogno di questo post oggi più che mai! Grazie!!!! <3 un abbraccio super forte!

  2. Assolutamente vero, credo anche che ci siano relazioni che si nutrono di sintoie ed altre di quotidianità, anche se non lo sappiamo, scopriamo si queste ultime proprio quando la quotidianità ci viene a mancare. È strano come la collega che sembra in super feeling con te da un giorno all’altro cambia ufficio, sede di lavoro e da quella che sembrava una intesa perfetta non ci si senta più. Così come invece ci sono amiche dai tempi di scuola che vedi se va bene una volta ogni 6 mesi, ma quando vi riunite sembra di essere state ancora una volta in bianco insieme dalla mattina. Credo che le relazioni che si esauriscono sono quelle che non sapevano di nutrirsi soprattutto si quotidianità.
    Un abbraccione

  3. Le relazioni di esauriscono proprio come le batterie. Proviamo a cercare quelle ricaricabili ma va a finire che preferiamo sempre quelle duracell e quando finiscono ci sembra pure strano.
    Le persone cambiano, noi cambiamo. E se certe relazioni finiscono in modo del tutto naturale è bello prenderle e metterle in un cassetto. Senza troppi pensieri. È successo. Non si può mica spiegare tutto.
    Grazie per questo tuo post così dolce, così vero.

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